Sikh

In occasione dell'evento "Sirene - Immersione nella fotografia", organizzato dal GFS - Gruppo fotoamatori Sestese, è stato messo in mostra, nell'angolo del socio, un mio piccolo portfolio, tratto da Baisakhi, dal titolo:

Sikh, cioè discepoli, uomini desiderosi di apprendere la verità e di seguire la virtù. Questa è l'idea che ebbe Nanak, fondatore di un movimento religioso, denominato Sikhismo, dove si conciliano i miglior elementi di induismo ed islamismo. 

I fedeli aderenti avrebbero dovuto abbandonare l'intolleranza ed il fanatismo e vivere in pace affratellati dalla legge dell'amore e della comprensione. Ed in nome di questa fratellanza, poiché «è pio colui che considera uguali tutti gli uomini», i gurdwara, i templi dei discepoli, sono aperti a tutti gli uomini di ogni religione e casta. Come i cristiani ed i musulmani, i sikh credono che Dio abbia creato il mondo e che la Sua volontà governi ogni cosa, tutti gli esseri umani sono uguali di fronte a Dio, questo principio implica l'abolizione del clero e la parità tra uomo e donna. La fede sincera, le buone azioni ed il lavoro fanno acquistare meriti davanti a Dio, e la condivisione dei beni è ritenuta una parte importante della vita quotidiana.

Chi diventa Sikh è tenuto a portare sempre con sé le "cinque k": kesh (capelli mai tagliati), kacha (pantaloncini corti), kirpan (pugnale), kara (bracciale di ferro) e kanga (pettine)

I Sikh sono guerrieri, oltre che credenti e capifamiglia, e credono nella legittimità della "guerra santa", intesa come strumento per combattere le ingiustizie. Ogni anno, in primavera,  migliaia di fedeli sikh sfilano per le vie delle città celebrando il Baisakhi,  la festa dell’uguaglianza, una delle loro più importanti feste religiose. Uomini e donne scalzi portato in processione il Libro Sacro,  Sri GuruGranth Sahib Ji, spazzando le strade con delle scope e lavandole con acqua per purificare il percorso.

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